L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, istituita a Parigi 4 novembre 1946, è conosciuta come UNESCO celebra gli arabo-normanni in Sicilia.

L’Unesco è nata dalla generale consapevolezza che gli accordi politici ed economici non sono sufficienti per costruire una pace duratura e che essa debba essere fondata sull’educazione, la scienza, la cultura e la collaborazione fra nazioni, al fine di assicurare il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione.

Quindi, dal 14 al 29 settembre ha scelto di celebrare le bellezze siciliane, che vengono confermate, ulteriormente già dal turismo che incorona questi siti ed opere come straordinari ed unici nel Mondo.

Dai sollazzi ai qanat, dalle chiese medievali ai bagni termali, l’eredità culturale arabo-normanno sono l’anima e la storia del patrimonio della Sicilia. Con #SettembreUnesco parte un progetto di fruizione e valorizzazione di ben 22 siti scelti dalla Fondazione Unesco Sicilia: 13 in più rispetto ai 9 che compongono il già con l’itinerario arabo-normanno riconosciuto come patrimonio dell’umanità.

La presentazione del progetto è stata nella cappella di Santa Maria Maddalena di Palermo,

Il progetto prevede un percorso lungo il quale si terranno conferenze, incontri, visite guidate, ed inizia con la visita al parco del castello di Maredolce e si chiude il 29 settembre con una notte bianca. Tra i siti visitabili c’è anche la chiesa di Santa Maria Maddalena, un gioiello dell’architettura arabo-normanna dove è stato presentato il progetto.

Una chiesa del XII secolo che ospita al suo interno il comando della legione “Sicilia” dei carabinieri, infatti alla presentazione era presente il generale Giovanni Cataldo, Aurelio Angelini, il direttore di Unesco Sicilia, il sindaco Leoluca Orlando che è anche presidente del comitato di pilotaggio dell’itinerario arabo-normanno e la sovrintendente ai Beni culturali, Lina Bellanca.

Alla manifestazione parteciperanno alcune associazioni che valorizzeranno altri gioielli culturali, cureranno le visite a Ponte dell’Ammiraglio, San Giovanni dei Lebbrosi, Santa Maria dell’Incoronazione e l’imponente struttura della Magione.

Il culmine delle iniziative sarà il 21 settembre quando apriranno le porte i qanat, ovvero i cunicoli arabi che corrono sotto la città, e la Cuba Soprana di villa Napoli. Si prevede di allargare l’attenzione al di fuori di Palermo con visite alle terme arabe dei Bagni di Cefalà Diana di solito poco fruibili. Inoltre due notti bianche, il 27 e il 28 settembre, che illuminerà la città di luce culturale.