L’utilizzo frequente del telefono cellulare, fino a 4 o 5 ore al giorno, rischia seriamente di poter causare tumori alla testa; in particolare può provocare una pericolosa patologia che risponde al nome di neurinoma del nervo acustico.

La Corte d’Appello di Torino ha decretato ciò, nel decidere di confermare la sentenza di primo grado del Tribunale di Ivrea, nei riguardi di un caso sollevato da un dipendente Telecom Italia, vittima di una patologia legata a un neurinoma.

Tale sentenza, che condanna l’Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di Telecom Italia, non fa che scontrarsi con un rapporto curato dall’Istituto Superiore di Sanità, Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea, che non ha dato conferme all’aumento di neoplasie legate all’uso del cellulare.

Se questo è solo un caso singolo o no, il potenziale pericolo di un uso abnorme dei cellulari non va comunque preso sottogamba, visto che il troppo uso potrebbe risultare dannoso alla salute di chi lo possiede.