Il professor Faruk Kaya, che dal 2003 è a capo dell’Ağrı İbrahim Çeçen Üniversitesi – che si occupa della ricerca della leggendaria Arca di Noè – ha rivelato che la sua squadra ha finalmente localizzato quello che rimane dei resti dell’Arca nell’ubicazione corrispondente alla storia biblica: l’Ararat. Dopo centinaia di accertamenti e diversi specifici processi di approfondimento, sembra che i reperti finora riportati alla luce appartengano davvero all’imbarcazione costruita per salvarsi dal diluvio universale. Già nel 1959, il punto dove si troverebbe l’imbarcazione era conosciuto come una delle “più strane formazioni rocciose dell’area”, ma solo più di quarant’anni dopo, con la scoperta di una sorta di impronta lasciata da un enorme naviglio, si è pensato alla “leggenda biblica“. Finora sono emersi solamente sette compartimenti di legno, ritrovati sepolti nei pressi della vetta del Monte Ararat; il problema vero è che non esistono prove documentate di un’alluvione/diluvio che abbia coinvolto il pianeta, lasciando il sospetto che il “segno nel terreno” possa essersi generato tramite secoli di piogge, erosioni e fenomeni di sedimentazione.