Dall’inizio della rivoluzione industriale (nella seconda metà del 18° secolo) a oggi, la combustione di quantità crescenti di carbone, petrolio e gas, insieme alla distruzione delle foreste (nella sola Amazzonia sono stati distrutti nell’ultimo anno ben 9762 Km2 di foresta) e la trasformazione di uso del territorio (agricoltura intensiva e zootecnia industriale), hanno causato l’accumulo in atmosfera di anidride carbonica (CO2) e altri gas serra, come metano, biossido di azoto e altri gas di origine industriale. Nel 2018 la concentrazione atmosferica di CO2 ha superato 408 parti per milione, qualcosa come 500 mrd di tonnellate (fonte IPCC, International Panel of Climate Change ). Se non si ferma questa crescita esponenziale la previsione é che entro il 2040 si arriverà a un accumulo di CO2 di ben 1000 mrd di tonnellate in atmosfera, con un effetto drammatico sul riscaldamento globale e conseguenti disastri climatici, che peraltro sono già in atto.

Al di là delle politiche sull’energia e dei provvedimenti legislativi, atti a ridurre le emissioni di quantità sempre crescenti di CO2 in atmosfera, anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per limitare gli sprechi di energia elettrica. Una maggiore efficienza energetica porta alla riduzione della richiesta di energia primaria riducendo, a parità di mix di combustibili, le emissioni di gas serra, rendendo più facile e più vicina nel tempo l’eliminazione dei combustibili fossili e l’approvvigionamento con le energie rinnovabili.  A seguire un decalogo di comportamenti domestici virtuosi per un uso razionale dell’energia elettrica

  • Spegni la luce quando non serve
  • Spegni tutti gli apparecchi elettrici anche quando sono in stand-by
  • Fai lavatrici e lavastoviglie a pieno carico e a basse temperature: 10° in meno equivalgono a un risparmio energetico del 10%. Non utilizzare l’asciugatrice, l’aria aperta è molto meglio.
  • Scegli elettrodomestici di classe A o superiore. Esiste una guida WWF su un sito dedicato (eurotopten.it) che aiuta a orientarsi fra quelli più efficienti e rispettosi dell’ambiente e a risparmiare sulla bolletta.
  • Imposta non più di 4.5 °C di differenza tra interno ed esterno nel riscaldamento invernale e nel condizionamento estivo.
  • Usa lampadine a basso consumo energetico.
  • Utilizza l’acqua con saggezza. I sistemi idrici pubblici richiedono un sacco di energia per purificare e distribuire l’acqua.
  • Usa il PC portatile. Consuma cinque volte di meno rispetto alla postazione fissa.
  • Ristruttura l’abitazione, pensa al futuro provvedendo all’efficientamento energetico della casa, accedendo a incentivi e defiscalizzazioni varie.
  • Integra il risparmio energetico con l’autosufficienza, se possibile, ricorrendo all’uso di rinnovabili (nello specifico, pannelli solari).

In aggiunta al risparmio energetico in casa, altri comportamenti individuali virtuosi che portano a una riduzione del fabbisogno energetico globale sono:

  • Razionalizzare il consumo di carni.
  • Evitare sprechi alimentari.
  • Favorire le filiere a Km 0 (quanto costa in energia il trasporto delle merci da un capo all’altro del pianeta?)
  • Eliminare la plastica di uso domestico (bottiglie di acqua minerale, piatti, bicchieri, posate, ecc)
  • Privilegiare il più possibile l’acquisto di prodotti alla spina. (la fabbricazione della plastica o del cartone per il confezionamento dei prodotti comporta un grande dispendio energetico).