Si dirà: sono arrivati i soldi ed ecco che Napoli si trasforma. Certo, è così. Pioggia di quattrini su di noi … e via a lavori che da decenni si attendevano. Lavori richiesti a gran voce dai tempi di Bassolino. Una città trasformata. Disagi, traffico, cambi di carreggiata, strade chiuse, cantieri aperti… non importa. A Napoli ora si respira un’aria direi mondiale grazie anche alle Universiadi. Un restyling grandioso che ha mostrato un’efficienza esecutiva estremamente sorprendente. Una città che ha visto negli ultimi due mesi una accelerata nell’esecuzione dei lavori straordinaria. Ci si chiede, come mai tutto in così poco tempo? Perché abbiamo dovuto aspettare così tanto? La risposta è semplice: sono arrivati quei fondi, grazie anche alle Olimpiadi Universitarie, senza dei quali non si canta nulla, neanche una messa. Non stiamo qui ad osannare sindaci o amministrazioni o allo stesso tempo a denigrare chi, politicamente, ci capita sotto tiro. Si vuole sottolineare come, nel corso di questi anni, Napoli stia diventando, ma forse già lo era, un centro culturale, sportivo, urbanistico, artistico di altissimo livello. Sono anni che si assiste al sold out in ogni festività, in ogni spazio di tempo. Si respira una positività che da tempo sognavamo. Si percepisce un qualcosa di bello e di buono. Sono partiti e alcuni già conclusi cantieri per riammodernare strade e piazze. Il cronoprogramma dei restyling del 2018, messo a punto dall’assessorato alle Opere pubbliche del Comune, per un valore di sette milioni di euro è avviato. «Abbiamo una roadmap, commenta Nino Simeone, presidente della commissione Infrastrutture, e questo è già un buon segnale. Vigileremo con i cittadini, per scongiurare eventuali ritardi».

Corso Vittorio Emanuele. Tratto piazzetta Cariati-piazza Mazzini. Corso Meridionale. Via delle Repubbliche marinare. Via Crispi. Via Masoni-Galleria Vittoria. Via Ulderigo Masoni, Arcoleo, Morelli, Gaetani e Galleria Vittoria per rifare pavimentazione e marciapiedi. Coroglio. Villa Romana. Piazza Carlo III. I lavori che riguardano anche via Gussone e la parte finale di via Foria.

Via Toledo. L’ultimo tratto del marciapiede tra via Pasquale Scura e vico San Nicola alla Carità. Corso Umberto I. Si prevede la sostituzione dello spartitraffico in New jersey con un cordolo sormontabile e la realizzazione di piste ciclabili sui due lati della strada. Via Nuova Campo.

Di sicuro non tutti i problemi sono stati risolti, né si risolveranno. Se si pensa ai due ladroni al fianco di Gesù, direi che dobbiamo aspettare ancora un bel po’. Neanche l’immediato miracolo vissuto a quei tempi riuscì a modificare il cuore delle persone che vivevano con Lui. Immaginiamoci se ora può accadere tutto così repentinamente. Ma il profumo del bello si sente eccome. La speranza che la bellezza dei luoghi, della loro praticabilità, la mancanza di quel terrore che caratterizzava l’attraversare certi quartieri assolutamente impraticabili, rende tutto più consono ad una grande città come è Napoli. E dalla percezione del bello, lentamente ma certamente, si trasforma anche il cuore dell’uomo.