“Io e la mia famiglia vorremmo ringraziare tutti voi per il supporto! Grazie per ogni messaggio, per la preoccupazione e per tutto il vostro affetto”, il pensiero rivolto dall’ex terzino brasiliano di Roma e Milan a quanti hanno espresso sostegno e vicinanza. Marcos Cafu scrive su Instagram dopo la scomparsa del figlio Danilo, morto a soli 30 anni a causa di un malore mentre giocava a calcio. “Sto leggendo tutti i messaggi, ma sfortunatamente non sarò in grado di rispondere a tutti! Ma il vostro sostegno fa la differenza nel mio recupero e di tutta la mia famiglia. Che tutti possano continuare a pregare per noi. Il vostro sostegno ci rafforza”, ha aggiunto.

“L’ho visto crescere…non è possibile!!! Ti sono vicino amico mio con tutto il cuore. Riposa in pace Danilo”. Così si è espresso Francesco Totti per essere vicino al grande amico.

Anche Gabriel Batistuta ha dedicato un post al ragazzo e alla sua famiglia: “Sono vicino a Cafu e alla sua famiglia in questo momento difficile. Danilo riposi in pace”.

Il ct della Nazionale azzurra, Roberto Mancini, ha twittato: “Non ci sono parole che possano alleviare il tuo dolore. Un grande abbraccio, ti sono vicino! Cafu”

Il giocatore è rimasto uno dei giocatori più rappresentativi del suo Paese, per il suo impegno civile oltre che per il suo indubbio talento calcistico. È l’unico giocatore al mondo ad aver disputato tre finali consecutive dei Mondiali e detiene tuttora il record di presenze nella Seleção (142 in partite ufficiali).

Mentre ancora giocava in Italia, il giocatore ha dato vita alla Fondazione Cafu con sede nella sua comunità povera delle origini, dove centinaia di bambini e ragazzi hanno frequentato corsi di educazione civica e sportiva in una regione di San Paolo dominata dalla violenza e dal narcotraffico. Insomma un destino che neanche è arrivato in punta di piedi visto che già quattro anni fa Danilo aveva avuto un infarto. Un momento evidentemente preannunciato, sicuramente triste per un padre ed una madre che vedono andar via il proprio figlio trentenne. La certezza è che Danilo ora è in un posto migliore.