E’ finito con un nulla di fatto il primo incontro tra Milan e Napoli. Considerando che la settimana prossima le due squadre dovranno incontrarsi di nuovo per la Coppa Italia possiamo dire che quello di ieri è stato un pareggio di attesa. Il Milan presentava delle novità: Piatek, nuovo arrivato, che ha preso il posto dello spento Higuain, ha già fatto vedere cose egregie; Paquetà, al suo debutto a S. Siro, invece, ha confermato quanto di buono aveva mostrato nelle due partite precedenti, un brasiliano dalle caratteristiche tipicamente europee. Dall’altra parte il Napoli non presentava Allan, pare sul piede di partenza per Parigi, anche se Ancelotti ha dichiarato in conferenza stampa che martedì Allan ci sarà. Comunque un Napoli in trasformazione visto il ruolo che sta assumendo Fabian Ruiz a centrocampo e la conferma di Malcuit come esterno nonostante il pieno recupero di Ghoulam. Insomma due squadre dal volto trasformato e dagli obiettivi di campionato e Coppa sempre più vicini.

La partita

La partita non è dispiaciuta. Finalmente si è visto un Milan meno timoroso, sicuramente più offensivo e spregiudicato anche se ancora con diverse lacune “caratteriali”. Alcuni giocatori fanno troppa difficoltà ad imporsi con continuità, vedi Calhanoglu e Kessie. Per il Napoli il fraseggio solito non ha portato a grandi manovre e occasioni. Insigne e Mertens sono stati decisamente sotto tono. Le diverse occasioni avute sono arrivate più da centrocampisti che si inserivano in area che non dalle punte. Anche Milik non ha avuto lo spazio per poter dare il suo apporto.

L’arbitro

A dare spettacolo, visto che ci si stava avviando verso la mesta conclusione della partita, ci ha pensato Doveri, il solito arbitro di turno che dimentica il proprio ruolo di mediatore. Soprattutto di essere non sopra le parti ma fuori dalle parti in gioco e, come ieri, s’impone attraverso il doppio giallo a Fabian Ruiz e l’espulsione di Carletto Ancelotti, ritornato a S. Siro, acclamato da tutti, per delle autentiche sciocchezze.

Non si riesce a far capire a questi signori dalla divisa gialla e non più nera che devono essere assolutamente neutri, direi trasparenti, e invece, forse grazie alla divisa fluorescente, cercano di “evidenziarsi” sempre di più. Un pareggio, quindi che, soprattutto per il Napoli, può significare ancora di più l’addio al sogno scudetto. Se la Juventus dovesse vincere con la Lazio creerebbe un distacco ancora più incolmabile. Per il Milan continua la rincorsa al quarto posto utile per la Champions nella speranza che oltre alla società si assestino anche i giocatori in campo.