La triste storia del veliero Cristoforo Colombo, gemello del Vespucci.

Il Colombo e il Vespucci furono progettati negli anni ’20 dello scorso secolo dal tenente colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi. L’ufficiale si ispirò per la loro progettazione al veliero Monarca, l’ammiraglia della flotta del Regno delle Due Sicilie. I due velieri saranno costruiti negli stessi “Regi Cantieri” di Castellammare di Stabia, che 80 anni prima avevano visto il varo del “Monarca”. Le due navi quasi gemelle furono varate a poca distanza l’una dall’altra, nel 1928. Questi due gioielli della cantieristica navale italiana  furono subito destinati alla Divisione Navi Scuola per l’addestramento dei cadetti della Regia Marina.

La Cristoforo Colombo a vele spiegate

La cessione del veliero

Alla fine della II guerra mondiale l’Unione Sovietica pretese dal nostro Paese la consegna di una dozzina di navi militari. Tra le navi pretese vi era anche la Cristoforo Colombo, come risarcimento di danni guerra per la catastrofica partecipazione delle truppe italiane alla campagna di Russia. Nel 1949 la nave fu consegnata ai Sovietici che le cambiarono nome in Dunaj (Danubio) e ridipinsero lo scafo di un triste grigio militare. Per i dieci anni successivi il veliero fu utilizzato come nave scuola dalla marina dell’Urss. Ma la navigazione a vela non era fra le priorità della marina sovietica, per cui nel 1961 veniva disalberata per essere utilizzata come nave cargo a motore per il trasporto commerciale di legname.

La tragica fine

Nel 1963 scoppiò a bordo un incendio che la devastò rendendo sconveniente un suo ipotetico recupero. La Danubio fu così abbandonata a se stessa e radiata dal registro delle navi mercantili. Per altri otto anni rimase attraccata nella banchina del porto di Odessa come un relitto galleggiante, fino a che nel 1971 fu trascinata in un cantiere e demolita.

Il Vespucci e il Colombo ormeggiati nel porto di Napoli (1938)

Fonti :

Internet :liguria.com

Foto:

internet ; Wikipedia

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