A un anno dalla sua scomparsa, dieci libri di Camilleri in omaggio con il quotidiano La Repubblica, tutti i sabati e le domeniche, a partire da domani 1′ agosto e fino al 30 agosto.

L’iniziativa celebra il primo anniversario della morte di Camilleri, segnato dal ricordo dei tantissimi che l’hanno amato.

Ogni libro contiene un racconto ambientato negli anni Trenta a Vigàta e che esprime l’altro Camilleri, non quello di Montalbano, ma quello più sconosciuto a molti lettori e non, che – pur senza le avventure del commissario  Montalbano – mantiene tutta l’ironia, tutta la carica narrativa, tutto l’esotismo siciliano delle vicende del suo personaggio più celebre.

Il ciclo delle “Storie di Vigàta” comincia con “La trovatura” (in uscita sabato il 1° agosto), seguiranno: domenica 2 agosto, “La congiura”; “Di padre ignoto” (in uscita sabato 8 agosto); “Breve la vita felice di Benito Cirrincione”, il 9 agosto; “Il merlo parlante” (in edicola per Ferragosto); poiché il 16 agosto non uscirà il giornale, il 17 ecco “La lettera anonima”; “Le scarpe nuove” (22 agosto); il 23 agosto, tocca a “La rivelazione”; “La fine della missione” (29 agosto) e, infine, “I duellanti” (30 agosto).

La maga furba e generosa è la prima maschera popolare di una serie di personaggi stravaganti strappati dalla memoria di Camilleri e reinventati dalla sua immaginazione. Uomini e donne che si muovono nella Sicilia fascista, sì, ma sempre paradossale come vuole la lezione pirandelliana.
Racconti dai toni fiabeschi, che hanno il ritmo della parlata affabulatoria e torrenziale di Camilleri, il suo tono da contastorie, quello che sfoderò a Siracusa per la sua ultima uscita pubblica, quando recitò “Conversazione su Tiresia” davanti a quattromila persone.

Insomma, quanto basta per correre in edicola!