È una storia a lieto fine, quasi una favola, quella di due gattini abbandonati che avevano bisogno di un rifugio e di qualcuno che si occupasse di loro.

Così li ha ​ “adottati” il Comune di Rozzano, in provincia di Milano, il quale ha poi deciso di stabilire, attraverso un regolamento, che tutti i dipendenti della piccola cittadina lombarda possono portare​ il proprio animale domestico in ufficio​ durante l’orario di lavoro.

Diversi studi scientifici, infatti, hanno messo in luce come​ la presenza degli animali in ufficio – Pet Therapy aziendale – faccia benissimo non solo all’umore, ma anche alla produttività.​

La psicologa Daniela Rubinacci ci spiega che: “Sicuramente ci sono molti vantaggi nel portare un animale in ufficio. Il primo sta nel buonumore​ che può portarti. Avendo un umore migliore, potrai riuscire a svolgere un lavoro ottimale, riuscendo anche a migliorare i tuoi tempi di consegna. In questo modo, non solo le tue prestazioni ne gioveranno, ma anche quelle dell’intero ufficio. Inoltre, è risaputo che gli animali domestici riescono a​ ridurre il livello di stress. In questo modo, il nervosismo all’interno dell’ambiente lavorativo verrà ridotto e magari si potranno anche avere migliori rapporti interpersonali. Portare con te il tuo animale domestico​ dona benefici anche a lui. L’animale domestico non sarà costretto a passare intere giornate da solo in casa, ma potrà avere compagnia ed essere coccolato come è giusto che sia”.

Chiarisce però la psicologa che: “Ovviamente non tutti le mansioni e gli ambienti lavorativi consentono di usufruire di questa opportunità. Per esempio sarebbe fondamentale stabilire delle regole precise e un codice di condotta adeguato per garantire che la convivenza con gli animali in azienda rappresenti solo un beneficio e mai un problema. Poi bisogna avvertire tutto il personale dell’ufficio in cui si lavora che si porterà un animale sul luogo di lavoro perché, se anche uno dei dipendenti non tollera la presenza degli animali, per via di allergie o altre motivazioni, è importante rispettare la libertà degli altri”.

La Pet Therapy nasce nel 1964 quando lo psichiatra infantile Boris M. Levinson coniò il termine per descrivere l’uso di animali da compagnia nella cura di malattie psichiatriche dove i pazienti erano per lo più bambini.
La sintonia che si stimola grazie al legame con un animale, favorisce l’attivazione emozionale e l’apertura a nuove esperienze, nuovi modi di comunicare e nuovi interessi.