Nel segno del derby o meglio, il derby campano nel segno dei fratelli Insigne. Al Ciro Vigorito di Benevento è andato in scena, domenica 25 ottobre, un derby caratterizzato dallo spettacolo, dalla “fratellanza”, dall’amicizia. All’inizio come alla fine della partita tutti gli attori in scena e sugli spalti (i mille previsti dal dpcm) hanno testimoniato quanto possa essere bello lo sport vissuto con sano agonismo. Anche in campo, infatti, per i primi minuti, sembrava ci fosse un patto di non belligeranza. Poi, per la verità, dopo il gol di Roberto   Insigne, primo gol in serie A, la partita si è alquanto accesa. Il Napoli non poteva soccombere così docilmente; la classifica, gli interessi, i tifosi non consentivano di cedere il passo alla neopromossa. Ma non è stato facile, il Benevento intenzionato a portare a casa (già c’era) qualche punto dallo scontro diretto, ha risposto ad ogni attacco respingendo ove possibile, la pressione azzurra. La differenza in alcuni spunti, in alcuni uomini era evidente. Campioni provati e testati come Lorenzo Insigne, Politano, Mertens (anche se la sua prestazione è stata molto opaca), Mario Ruiz, comunque non hanno avuto vita facile.

Dopo l’1 a 0 per il Benevento è bastata mezz’ora di pressing continuo e il risultato è stato ribaltato con Lorenzo Insigne e Petagna. Ma la partita era ormai entrata nel vivo. Nessuna delle due squadre voleva perdere. Il Benevento negli ultimi 15 minuti ha avuto diverse occasioni per pareggiare ma tutto era sulla strada già segnata.

Il Benevento esce a testa alta, il Napoli con i tre punti in tasca. Inzaghi contento della prestazione dei suoi, Gattuso ancor di più per aver ritrovato il suo grande amico Pippo Inzaghi, il gioco e …i tre punti. Resta agli occhi dello spettatore sportivo l’abbraccio tra i giocatori, molti di origine napoletana, resta il primo gol in serie A di Roberto Insigne proprio contro suo fratello, contro la squadra dove ha militato per diversi anni. Resta lo sport, quello sano. Insomma l’essenza dello sport è andato in diretta TV, ciò che ti fa piacere guardare, gustare a prescindere se perdi o vinci (quelli del Benevento con un sorriso leggermente amarognolo) ma tant’è. I fratelli Insigne hanno caratterizzato tutto l’andamento dell’incontro e questo ha reso contenti tutti. Un derby in cui si è assaporato il “già previsto”. Il Napoli, più forte, che vince, la matricola Benevento che perde dignitosamente, rende onore alle armi. Mi chiedo: e se la partita non fosse finita con questo risultato? Contenti allo stesso modo tutti?