La comunicazione è fondamentale all’interno delle relazioni sociali, ma quante volte ci è capitato di parlare con una persona e di vederla distratta o di essere interrotti senza aver terminato di raccontare ciò che volevamo?

Un proverbio orientale dice: “Non c’è peggior maleducato di chi inizia a parlare prima che il suo interlocutore abbia terminato“.
Spesso non si istaura un dialogo vero e proprio, ma solamente monologhi che si sovrappongono.

Infatti, il dialogo è il risultato del giusto equilibrio tra il saper ascoltare e il saper parlare.
Ascoltare arricchisce, soprattutto nella società di massa, in cui – a causa della solitudine morale e spirituale – molte persone hanno bisogno di essere ascoltate.
Purtroppo, l’ascolto è sempre più raro, ma proprio per questo è prezioso.

Saper ascoltare è un’ARTE, da apprendere e sviluppare, con impegno, sforzo, disciplina e dedizione.
Ecco, quindi, alcuni consigli per essere più empatici e sviluppare l’abilità di ascoltare gli altri.

– Ascoltare con lo scopo di ascoltare, non di rispondere. È importante non interrompere e rispettare i silenzi dell’altra persona, evitando di deviare la conversazione verso sé stessi e di porsi costantemente come esempio.

– Arrivare alle conclusioni con calma seguendo con attenzione la conversazione facendo domande e mostrando interesse anche attraverso il linguaggio non verbale (guardare negli occhi l’altra persona e, ogni tanto, annuire).

– Mettersi in ascolto senza giudicare. Probabilmente il proprio punto di vista è diverso da quello degli altri. È fondamentale porsi nello stesso stato d’animo di chi sta raccontando.

– Ascoltare se stessi conduce all’autoriflessione e favorisce la conoscenza di sé. Il vero ascolto non parte dall’altra persona, ma dal prendere consapevolezza di sé stessi e delle proprie emozioni.

Alla luce di quanto sopra, incoraggiamo gli altri a parlare, ascoltiamoli con attenzione ed interesse, così facendo aumenteremo il livello di fiducia grazie al quale gli altri si apriranno con noi con maggiore serenità e sincerità e finalmente inizieremo (o torneremo) a comunicare.

Vi saluto con le parole dell’esimio Hemingway: «Amo ascoltare. Ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente. Molte persone non ascoltano mai».