Pittura e genio hanno sempre viaggiato a braccetto, e proprio per questo non stupisce che tanti capolavori contengano messaggi nascosti, codici cifrati od anche solo stranezze.

Il fascino che l’arte sprigiona anche per i misteri celati dietro le immagini e le pennellate di colore, inducono gli studiosi a non fermarsi nella ricerca, per svelare i segreti di tanti menti eccelse.

Queste le teorie.

Creazione di Adamo, Cappella Sistina, Michelangelo
Creazione di Adamo, Cappella Sistina, Michelangelo

 Il codice di anatomia della Cappella Sistina: alcuni esperti di neuroanatomia americani hanno esaminato gli affreschi della Cappella, e ritengono che la parte destra della Creazione di Adamo, rappresenti in realtà l’immagine di un cervello. E’ possibile perfino scorgervi il cervelletto, il nervo ottico e l’ipofisi, mentre, il grande nastro verde che fluttua sulla spalla di uno degli angeli, coinciderebbe con l’arteria vertebrale.

Il vecchio chitarrista cieco, Picasso
Il vecchio chitarrista cieco, Picasso

 

 

Una donna sotto il quadro: sotto il vecchio chitarrista cieco di Picasso è possibile vedere una sagoma femminile. Vista la posizione ed il colore appena accennato, si ha quasi l’impressione che un fantasma faccia capolino dietro la testa dell’uomo, un pò come nelle foto in bianco e nero dove eteree sagome di cari estinti ancora affiancano i viventi. Ad esaminare il quadro con i raggi-x e infrarossi, sono stati i ricercatori dell’Art Institute di Chicago, che hanno addirittura scoperto altre figure celate sotto al dipinto. L’ipotesi più plausibile è che Picasso riciclasse le tele, non disponendo di molti soldi per comprarne delle nuove.  Da non dimenticare che alcuni pittori vivevano in povertà e che il “riciclo” era davvero frequente.

La ronda di notte, Rembrant
La ronda di notte, Rembrant

 

La ronda di notte: il capolavoro del pittore olandese Rembrandt, “la guardia civica in marcia” meglio conosciuto come “La ronda di notte”, che l’autore ha realizzato al culmine della sua carriera, in realtà è ambientata di giorno! Un esercito ben equipaggiato è pronto per intraprendere la missione e durante il restauro avvenuto nel 1947 rimuovendo un sottile strato di fuliggine, ci si accorse che la scena era ambientata di giorno e non di notte.

Van Gogh Autoritratto con orecchio bendato
Van Gogh Autoritratto con orecchio bendato

 

L’orecchio opposto: Vincent Van Gogh è il più grande artista olandese del XX secolo, ed i suoi capolavori come la Notte stellata ed Iris, hanno segnato la storia della pittura. Altrettanto noto è il suo autoritratto con orecchio bendato, che ritrae il pittore in un profilo a tre quarti, in piedi in una stanza nella casa gialla, con l’orecchio destro bendato. In realtà Van Gogh si tagliò quello sinistro! L’autore si avvalse di uno specchio per ricreare la sua immagine e pertanto la dipinse opposta. All’epoca il poverino era afflitto da gravi problemi psicologici.

Davide e Golia, Cappella Sistina

 

Il simbolo della forza: la Cappella Sistina di Michelangelo non ha mai smesso di stuzzicare l’interesse di studiosi di tutto il mondo e così, ad un attento esame, i ricercatori si sono accorti che le figure di Davide e Golia formano la lettera dell’alfabeto ebraico chiamata GIMEL, che nella tradizione mistica della cabala simbolizza la forza. Immaginando che l’autore non per puro caso abbia realizzato le figure in quella posizione, non ci sorprende affatto che il corpo di Golia, per quanto più minuto di quello del fratello, sprigioni nel ferale gesto, tutta la potenza della sua forza.

Tanti misteri e codici racchiusi nella magnificenza di opere immortali sono appena stati avvicinati dagli studiosi e se è iniziata solo adesso la risoluzione dell’enigma delle raffigurazioni della Cappella Sistina che risalgono a 500 anni fa, c’è da chiedersi quanto ancora ci sia da scoprire.