Nella finale di Champions africana tra l’Esperance Tunis e Wydad Casablanca si è venuta a creare una clamorosa situazione. Il Var mal funzionante ha generato un caos mai visto. Il Trofeo viene assegnato a tavolino… per tecnologia difettosa!

Chi lo dice che la Var sia la soluzione di tutti i problemi? Quanto accaduto in Africa fa capire che la tecnologia nel calcio non è ancora la soluzione di tutti i mali: il Wydad Casablanca ha smesso di giocare la sfida con l’Esperance Tunis e il finale della Champions africana è stato davvero clamoroso!

Var in Champions? La strada da fare verso la perfezione è ancora lunga… soprattutto in Africa. Nel ritorno del finale tra l’Esperance Tunis e Wydad Casablanca, la grande assente di giornata è stata proprio la tecnologia, venuta a mancare in un momento decisivo per le sorti dell’incontro. L’arbitro, gli arbitri forse troppo sicuri di avere alle spalle uno strumento tecnologico che possa dare conferma o meno delle loro decisioni si cullano in esperienze che, a volte, creano ancora più rumore di situazioni oramai definite superate.

La gara di ritorno della finale di CAF Champions League tra Esperance Tunis e Wydad Casablanca è stata interrotta perché i giocatori della squadra marocchina si sono rifiutati di continuare a giocare, quando l’arbitro non è stato in grado di andare a rivedere al Var un gol annullato al 60′ sul punteggio parziale di 1-0 (dopo l’1-1 dell’andata). La squadra tunisina ha confermato che il Var allo stadio era difettoso e nessuno è riuscito a trovare una soluzione… quantomeno in tempi brevi!

Per il Wydad Casablanca oltre il danno è arrivata la beffa. La gara è stata interrotta per un’ora e mezza…e alla fine il direttore di gara ha decretato la fine della partita assegnando all’Esperance Tunisi il titolo di campione d’Africa! Il gol del Wydad è stato annullato per fuorigioco, ma il replay dice che l’arbitro ha preso una cantonata: la rete infatti era regolare e andava convalidata. I campioni d’Africa hanno annunciato che la Var era stata disattivata dall’inizio della gara perché difettosa. Ha precisato che i capitani di entrambe le squadre erano stati informati di questa situazione prima di scendere in campo. Una cosa del genere nel calcio non si era mai vista ma, è anche vero, che ci stiamo abituando al fatto che il Var non risolverà mai totalmente i dubbi che si generano in campo e… sui divani. Di sicuro una parte delle irregolarità si riesce a visionare e risolvere, un’altra parte no. L’intenzionalità, la “corposità” di un fallo, la volontarietà o meno di commettere un fallo non sarà mai risolvibile. Ricercare, poi, l’intenzionalità di spegnere o rendere non funzionante lo strumento Var, è ancora più difficile.