“Questa Lega è una vergogna, lo diceva anche mio fratello Pino”

Sono queste le parole di Salvatore Daniele, fratello di Pino Daniele, sullo striscione che lui ha appeso dal balcone di casa sua, in San Giovanni Maggiore Pignatelli, nel centro storico di Napoli, allo scopo di contestare Matteo Salvini, in città per il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Un ministro che indossa divise, imbraccia mitra ed è contro gli extracomunitari non è degno di questo nome; se ne deve andare via, qui non lo vogliamo. E a quelli che pensano che la Lega non è più quella di una volta, quella criticata da mio fratello io dico che è peggio”.

Prosegue Salvatore, che non ha problemi ad esprimere quello che pensa, in riferimento a tutto ciò che è avvenuto da quando Salvini ha preso in mano le redini della questione immigrazione, risolvendo alcuni problemi, ma esacerbando in maniera pericolosa i toni e le reazioni.

“Mio fratello non c’è più ma Matteo lo dico io: questa Lega è una vergogna”.

Questo il suo commento finale, che porta a chiedersi quali sono le reali condizioni interne della Lega, e se le parole di chi protesta contro di loro siano o meno giustificate, in base alle azioni compiute finora, nel bene e nel male.