Il progetto “Forcella street” nasce da una collaborazione in rete tra scuole come la Ristori di Via Duomo a Napoli e l’Istituto Siani di Chiaiano, impegnate quotidianamente su fronti sociali non sempre facili da gestire. Il progetto è finalizzato a sviluppare le capacità espressive di tutti gli alunni coinvolgendoli in un’attività di laboratorio in cui possano vivere l’arte sviluppando la creatività, divenire consapevoli delle proprie capacità manuali ed artistiche e possano imparare l’armonia delle forme e dei colori.

In attesa di poter condividere nuovamente gli spazi e le dimensioni socio-relazionali, i ragazzi coinvolti realizzeranno i “collaboratori” (attività di didattica informale e laboratoriale) inizialmente in modalità e-learning con incontri online e webinar digitali, perseverando nella promozione della creatività artistica contemporanea e diffusione della conoscenza sul territorio.

Sebbene dunque le scuole restino chiuse, la didattica dei due istituti continua, nel pieno rispetto della tutela della salute degli studenti. Se di fatto, il coronavirus e le norme adottate per prevenirne la diffusione impediscono ai più giovani di frequentare le lezioni in aula, la tecnologia e l’innovazione permettono alle lezioni di arrivare fino a casa degli studenti con soluzioni e-learning e nuove metodologie didattiche a distanza.

Il tentativo del progetto è di dare spazio oltre alla conoscenza del territorio e di tecniche nuove come quella del murales e del fumetto, alla dimensione affettiva (vissuti, ansie, aspettative…) attraverso una libera creazione e non ultimo acquisire la consapevolezza delle proprie possibilità. Forcella street darà a ciascun alunno la possibilità di essere artefice e non solo fruitore di cose belle e utili oltre che favorirà l’integrazione e l’inclusività degli alunni con BES che sperimenteranno le proprie potenzialità in ambienti possibilmente gioiosi. Compito della scuola è infatti creare un ambiente accogliente e di supporto, promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli alunni al processo di apprendimento, favorire l’acquisizione di competenze collaborative, promuovere culture, politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra tutte le componenti della comunità educante.

Obiettivi fondamentali del corso infatti ritroviamo oltre il favorire l’integrazione e la promozione delle pari opportunità nel rispetto della diversità anche acquisire nuove conoscenze nel disegno, nelle tecniche pittoriche e nell’utilizzo di materiali creativi differenti. Acquisire autonomia nell’uso di linguaggi artistici e creativi come possibilità di espressione del proprio essere e del proprio modo di vedere le cose.

Attraverso lo studio del fumetto, mettendo in relazione l’eroe greco Melankomas con i supereroi dei nostri tempi, si cercherà di favorire, attraverso lo sviluppo di attività artistiche, l’espressione delle capacità creative individuali.

Si è profondamente certi che il compito fondamentale dell’arte è comprendere che le immagini costituiscono un linguaggio vero e proprio e che attraverso di esse si può comunicare. L’arte vissuta come conoscenza, non solo della realtà artistica presente sul territorio ma soprattutto del proprio essere, è una strada da percorrere. Non sarà evidentemente soltanto un movimento dell’io che si muove per conoscere l’opera d’arte ma sarà l’opera che leggerà e svelerà l’essere che si compenetra, che si paragona con l’opera stessa.

La seconda parte del progetto vede l’attuarsi dell’aspetto più pratico attraverso la realizzazione di murales e lo studio del fumetto “storico” a partire da personaggi appartenuti ad epoche passate confrontati con eroi contemporanei. Lo sviluppo di Forcella Street avverrà attraverso gli interventi di alcuni esperti conduttori del progetto come il dott. Punzo fondatore della Scuola Italiana di Comix a Napoli, della dott.ssa Tonia Catalano, Amerigo Pinelli, Leticia Mandragora, Rossana Lisi, Claudia Carrozza e della dott.ssa Paola Filardi, archeologa, presidentessa dell’Associazione Culturale Agorà, partner del progetto.

Il progetto Forcella Street sarà l’occasione di una grande sfida alla costrizione che ci tiene barricati in casa. Sarà, forse già lo è, il tentativo di confermare la voglia di fare arte, cultura, incontro, scuola. Non si può aspettare che ciò che ci tiene chiusi finisca per potersi muovere; la realtà va vissuta oggi e il progetto nel suo piccolo, la scuola, la cultura in genere hanno un compito: quello di non chiudere il mondo in sé ma di mantenerlo sempre aperto.