I ricercatori del National Institutes of Health degli Stati Uniti hanno infettato 18 macachi rhesus con MERS-CoV, un virus del ceppo del Coronavirus che ha colpito quasi 80mila persone in tutto il mondo. Agli stessi  è stato poi somministrato un farmaco sperimentale, il remdesivir, un antivirale sviluppato contro Ebola e già ritenuto abbastanza efficace contro  Covid19.

L’antivirale remdesivir, già testato nel 2012 per il virus Mers, somministrato ad alcuni macachi a scopo preventivo, e ad altri 12 ore dopo aver somministrato l’infezione, ha portato una riduzione delle implicazioni su polmoni, trachea e bronchi.

Gli esiti positivi riscontrati, hanno visto l’uso del remdesivir già per il primo contagiato negli Stati Uniti, ottenendo la scomparsa della febbre, il ritorno dell’appetito e l’eliminazione dell’uso di ossigeno. Lo stesso farmaco è stato somministrato anche ai tre pazienti ricoverati allo Spallanzani di Roma.

Quello che dispiace è come sempre che, prima di arrivare ai test umani, dovranno sopportare ancora sofferenze gli animali, povere cavie da laboratorio.