Oggi, 22 settembre, si celebra l’equinozio d’autunno.

La nuova stagione si apre all’insegna di un cielo pieno di stelle cadenti, infatti, come rilevano gli astrofili della Uai (Unione astrofili italiani), “in questo periodo dell’anno in condizioni ottimali di trasparenza e in assenza d’inquinamento luminoso, possiamo osservare, in un’ora, 10-20 stelle cadenti, con un minimo all’inizio della sera e un massimo prima dell’alba”.

La terra si dipinge di tonalità calde e le foglie iniziano a popolare le strade.

La vita si trasforma seguendo un ciclo quasi magico.

La parola autunno, che deriva dal latino “augere“, significa “aumentare, arricchire”, in quanto, contrariamente a quel che si pensa, l’autunno è una stagione ricca di frutti che la natura e il lavoro dell’uomo hanno preparato.

Con l’equinozio d’autunno torna ufficialmente la stagione autunnale per l’emisfero boreale.

La parola “equinozio” deriva dalle parole latine ‘‘aequus‘, che significa uguale, e ‘nox’, notte.
In questo giorno si verifica un fenomeno astronomico particolare, per cui, spiegano gli astrofili, “la durata del giorno è uguale a quella della notte. Il disco del Sole resta, cioè, lo stesso numero di ore al di sotto e al di sopra dell’orizzonte”.

Lo stesso giorno nell’emisfero meridionale del Pianeta comincia, invece, la primavera.

La discrepanza tra l’inizio «convenzionale» dell’autunno — il 21 settembre — e l’avvio della stagione astronomica ha a che fare con la differenza tra l’anno solare su cui si basa il calendario gregoriano (introdotto nel 1582) che usiamo (365 giorni), e l’anno siderale che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Lo scarto di 6 ore, 9 minuti e 10 secondi si recupera, ogni quattro anni, con l’aggiunta di un giorno a febbraio (anno bisestile).

L’equinozio di autunno, come spesso per le date simboliche, è anche associato a significati culturali e anniversari di eventi storici. Tra i nati nel giorno dell’equinozio d’autunno spicca l’imperatore Augusto, nato proprio il 23 settembre a.C.. Gli appassionati di storia associano anche questa data al primo mese del calendario rivoluzionario francese, che in quello gregoriano cadeva il 23 negli anni 1795, 1799-1802, 1804-05. Il calendario repubblicano venne adottato, quindi, dalla Prima Repubblica francese che si instaurò il 22 settembre 1792, giorno di equinozio e 1° Vendemmiano del nuovo corso post monarchico.