L’ambiente si protegge anche partendo dai gesti quotidiani in grado di fare la differenza.

#RgenHera è la campagna per lo sviluppo sostenibile del Gruppo Hera, che vuole coinvolgere le nuove generazioni nel portare avanti gli obiettivi su cui si basa l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta, nel settembre 2015, dai governi dei 193 paesi membri dell’ONU.
I ragazzi devono condividere sulle pagine social – tramite foto o video con l’hashtag #RgenHERA – i momenti salienti di uno stile di vita sostenibile e diventare così ambassador #RgenHERA.

Infatti, condividere il proprio stile di vita potrebbe influenzare e modificare le abitudini di tantissime persone, contribuendo a rendere il nostro Pianeta un posto migliore!

E se occorre ispirazione su come diventare ambassador della generazione sostenibile di Hera, ecco un elenco di semplici azioni che possono aiutare il Pianeta:

 

1. Usare lampadine a basso consumo. Durano di più e inquinano meno.

2. Chiudere il rubinetto dell’acqua quando non è necessario. Bisogna salvaguardare una risorsa che in futuro potrebbe essere sempre più scarsa.

3. Spegnere i dispositivi che non servono. La lucina rossa dello ‘stand-by’ consuma piccoli porzioni di energia che però, sommate per tutte le persone che utilizzano questi dispositivi (ovvero tutti), diventano quantità enormi.

4. Fare la raccolta differenziata. Carta, vetro, plastica, alluminio, persino gli scarti alimentari, possono trasformarsi in qualcosa di nuovo.

5. Usare la plastica in modo intelligente. Alcune tipologie – proprio come quella per le bevande, il cosiddetto PET – sono riciclabili pressoché all’infinito.

6. Camminare. Scegliete sempre una sana passeggiata a piedi: per andare a scuola, per uscire con gli amici, per andare a fare sport. Al limite usate i mezzi pubblici, il monopattino, la bici.

7. Dare una seconda opportunità alla tecnologia. I cosiddetti ‘rifiuti elettronici’ (smartphone, tablet, computer, tv) sono tra i più tossici e inquinanti, non buttiamoli nella spazzatura, ma rivolgiamoci ai centri di raccolta.

8. Usare il climatizzatore saggiamente. La temperatura deve essere costante. I gas emessi dal condizionatore e l’elettricità assorbita dai motori sono invisibili, ma molto dannosi.

9. Studiare senza carta. Leggendo e-book, evitando di stampare troppi documenti (tra l’altro anche gli inchiostri delle stampanti inquinano) o di scarabocchiare pagine e pagine senza un reale motivo.

10. Non sprecare il cibo. Per portare il cibo sulle nostre tavole, c’è bisogno di chi lo produca, di chi lo ‘lavori’, di chi lo distribuisca e di chi lo smaltisca. Tutti passaggi che presuppongono l’uso di energia e l’emissione nell’atmosfera di agenti inquinanti. Ogni volta che buttiamo del cibo ancora buono, inquiniamo. Impariamo a capire di quanto cibo abbiamo realmente bisogno.

Per chi non lo sapesse.

Il Gruppo Hera si occupa di raccogliere e avviare al riciclo i rifiuti, portare l’acqua ed il gas nelle case, tenere pulite le città, e ha fatto dell’uso intelligente delle risorse e dell’economia circolare i valori fondamentali del proprio lavoro. Inoltre, ha completato il percorso di inserimento nel programma CE100, che unisce gruppi, imprese, enti e istituzioni con lo scopo di favorire la conoscenza, lo scambio di esperienze, l’avvio di progetti in partnership e le collaborazioni nel campo della ricerca e dello sviluppo.

Gli obiettivi su cui si basa l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sono nati per contribuire allo sviluppo globale, per promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente. L’Agenda 2030, nello specifico, contiene 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che comprendono azioni di diversa natura, che non riguardano solo la salvaguardia del pianeta, ma anche quella dei diritti umani. Tra i più importanti, “il diritto alla salute, all’alimentazione o l’acqua pubblica, fino a una nuova concezione dei centri urbani, dell’industria e della ricerca scientifica. Senza dimenticare l’istruzione garantita e gratuita, la parità di genere, la pace tra i popoli. Naturalmente, viene posta la necessaria attenzione anche verso nuove modalità di produzione e di consumo che abbiano un impatto ridotto sull’ambiente, nonché verso la conservazione dell’ecosistema delle nostre terre e dei nostri mari”.