«Sono entusiasta di annunciare che è un bambino»: così il principe Harry ha detto ai giornalisti schierati di fronte alla residenza dei duchi di Sussex, vicino al castello di Windsor, precisando che è ancora presto per svelarne il nome e che «ci sarà tempo» fino al battesimo previsto per giugno. «È la più incredibile esperienza che potessi immaginare», ha aggiunto Harry.

E’ maschio il primo Royal Baby del principe Harry e di Meghan Markle, duca e duchessa di Sussex. L’ex attrice l’ha dato alla luce alle 5.26 di questa mattina, secondo quanto reso noto dal dipartimento delle comunicazioni del trono britannico. Il bambino «pesa 3,260 kg e sta bene», si legge nel post, che 30 minuti dopo la pubblicazione ha già oltre 750mila like.

Il neonato, primo principe con sangue afroamericano di casa Windsor, diventa settimo nella linea di successione al trono britannico di Elisabetta II dopo Carlo, William e i suoi tre figli e lo stesso Harry. Per la regina Elisabetta si tratta dell’ottavo bisnipote. Come in tutte le occasioni speciali reali, tra cui anniversari e compleanni, anche nel caso di una nuova nascita è tradizione sparare colpi di cannone a sal ve a Londra.

Uno dei momenti più particolari della nascita di un Royal baby è l’annuncio pubblico e ufficiale del banditore comunale. Tony Appleton ha avuto il privilegio di annunciare le nascite del principe George e della principessa Charlotte sui gradini dell’ala Lindo dell’ospedale e ha fatto lo stesso anche per il terzo erede di William e Kate e per il figlio di Harry e Meghan. Il ruolo ebbe origine in epoca medievale, quando la maggior parte degli abitanti della città non era in grado di leggere o scrivere.

I tempi sono cambiati e sia per William che per Harry l’annuncio è avvenuto direttamente sui social media, inviando anche dichiarazioni alla stampa. Ma è tradizione che l’annuncio ufficiale della nascita di un Royal baby sia esposto fuori da Buckingham Palace su un cavalletto, dove è attaccato il bollettino dettagliato che indica il sesso, l’orario della nascita e il peso del neonato, firmato dallo staff medico.

Prima del 1917, i membri della famiglia reale non avevano alcun cognome, ma solo il nome della casa o della dinastia a cui appartenevano. Re e principi erano storicamente noti con i nomi dei paesi su cui governavano. I re e le regine quindi si firmavano solo con il loro nome, una tradizione che è continuata fino ai nostri giorni. Nel 1917, però, ci fu un cambiamento radicale quando George V adottò Windsor, non solo come il nome della “Casa” o dinastia, ma anche come il cognome della sua famiglia. La regina ha mantenuto il cognome, ma nel 1960, lei e il principe Filippo decisero che i loro discendenti si sarebbero distinti dal resto della famiglia con il cognome, Mountbatten-Windsor.

Nel 1955, Buckingham Palace annunciò che il principe Carlo voleva frequentare la scuola, a differenza della mamma e della zia Margaret che, invece, furono istruite in casa con un tutore privato: fu il primo erede ad essere educato a scuola. I suoi figli, William e Harry, hanno frequentato scuole private a Londra, prima di iscriversi al prestigioso Eton College.

Nato in una famiglia, quella dei Windsor, che vanta una fortuna di oltre 63 miliardi di sterline, con un padre, il principe Harry, dalla fortuna personale stimata intorno ai 30 milioni di sterline (metà dei quali ereditati da Diana), e una madre, Meghan Markle, ex attrice di successo con 5 milioni di dollari in banca, il piccolo non soffrirà certo di mancanze economiche. Ma in quanto figlio di un’americana, diventerà automaticamente cittadino statunitense e, come la madre, sarà soggetto al pagamento di imposte Usa, anche se residente all’estero. Questo almeno fino al raggiungimento del 18esimo anno, quando potrà rinunciare alla doppia cittadinanza. I commercialisti di Elisabetta non sanno cosa aspettarsi, in quanto Meghan è la prima americana accolta tra i Windsor, ma il pagamento è l’ultimo dei problemi.