Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, sabato ha alimentato una discussione su Twitter in merito al reddito di cittadinanza. Le sue affermazioni sono state accolte con disappunto da chi lo ha invitato a combattere lavoro nero e sfruttamento.

Ma cosa ha detto di preciso?

Il presidente ha dichiarato di aver avuto conferma che alcune attività commerciali non riapriranno neanche quando sarà possibile; tra queste alcuni bar e ristoranti, che non trovano più camerieri. Ha ricordato che già l’anno scorso per gli stagionali dell’industria conserviera e dell’industria di trasformazione di prodotti agricoli, non si trovavano lavoratori stagionali e che ciò paradossalmente accade a causa del reddito di cittadinanza.

Durante la seguitissima live, De Luca ha portato come esempio un reddito di 700 euro, che chiaramente non invoglia ad alzarsi la mattina presto per recarsi al lavoro, denunciando anche un caso frequente, ovvero il lavoro in nero svolto da tanti che non desiderano perdere il reddito di cittadinanza. L’inquilino di Palazzo Santa Lucia ha denunciato tali comportamenti che danneggiano fortemente l’economia del nostro Paese. Per De Luca quindi, fermo restando il dovere di assicurare un reddito alle famiglie  bisognose, non bisogna incorrere nel paradosso di non avere più lavoratori stagionali.

Chiaramente non si sono fatte attendere le risposte irritate di chi sottolinea lo sfruttamento di tanti lavoratori che finiscono così per rifiutare lavori mal pagati o addirittura paghe “umilianti”. Il Governo in ogni caso sembra andare in direzione contraria a quella del  presidente della Regione, sottolineando che “Il reddito di cittadinanza è impignorabile e si configura come sostegno al sostentamento delle persone povere“.

 

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