Le misure di quarantena delle ultime settimane in Cina, hanno portato ad un calo notevole delle emissioni di CO2, con una diminuzione di più di un quarto di quelle emesse normalmente. Chi ne beneficia è l’ambiente.

Secondo il sito specializzato “Carbon Brief” da 400 milioni tonnellate del 2019 siamo passati a 100 milioni di tonnellate di CO2 emessi dalla Cina. Gli ossidi di azoto rispetto al 2015 addirittura sono in calo del 36% e questi sono solo alcuni dei dati forniti.

Bisognerà aspettare per vedere se il rilancio dell’economia cinese dopo la crisi coronavirus reagirà abbattendo questi effetti compensandoli o capovolgendoli.

Secondo le prime analisi dell’Organization of the Petroleum Exporting Countries (OPEC) e dell’International Energy Agency (IEA), ci saranno sino a settembre 2020, ripercussioni con un calo dello 0,5% della domanda globale del petrolio… pensando all’ambiente non è poi tanto male.