Ombre che si allungano

lungo le vie

alternandosi a spazi di sole

creano pianoforti di strade

che suonano musica jazz.

Finestre sorridono in danze riflesse con storie distese al vento,

profumi di case trapelano

agli angoli lumi tutelari

di voglie pagane,

i fruscii di silenzi

corrodono le vie

tra rumori maldestri

e persone di malinconia,

composte le strade piangono,

trascritte sui muri

si snocciolano i sogni

e le speranze s’accartocciano

in vandali pubblicitari.