Leggendo i giornali ci si chiede quanto il Milan possa perdere con la cessione di Donnarumma. Statistiche, numero di parate, prestazioni di altissimo livello. Pur essendo impossibile stabilire il quantitativo esatto dei punti conquistati dal Milan grazie alle sue parate, anche nel campionato appena concluso Donnarumma si è confermato un portiere di assoluto livello, il più giovane per distacco e quello con il più ampio margine di crescita. Il 99 rossonero infatti ha registrato valori sopra la media per percentuale di tiri respinti da dentro l’area e quelli da fuori area ma anche sulla media di prese alte a partita, respinte di pugno e percentuale di passaggi riusciti. Insomma una carrellata di record e di numeri da primo della classe.

Io non credo che un giocatore di ventuno anni, che da subito ha mostrato più interesse al denaro che al legame con la squadra, possa giovare al Milan. Già nel contratto era presente la clausola che insieme a lui dovesse essere ingaggiato anche il fratello Antonio (cose da “imposizioni rajolane”). Uno che baciava la maglia e il giorno dopo si trovava sul conto sei o sette milioni di euro strizzando l’occhio all’una e all’altra squadra.

Per questo ci si chiede: cosa e a chi potrebbe giovare avere uno così in squadra? A chi potrebbe giovare avere rapporti con una sanguisuga come il procuratore Rajola. Maldini lo ha capito bene: appena finito il campionato ha richiesto a Donnarumma di alzare l’avambraccio e, come Totò esprimeva, ha sfogato la sua insofferenza con il più classico “ma mi faccia il piacere”. Una società come il Milan non può abbassarsi a trattare con simili personaggi.

Non si discute la bravura di un giocatore come Gigio Donnarumma, ma a certe condizioni è preferibile mantenere un clima sereno anziché giocare al rialzo nella tensione generale. Il calcio si sa, è diventato un contesto di mercenari lontani dai legami con colori sociali, squadre, città, tifosi. Si gioca e ci si presta a chi offre di più. Sarebbe evidentemente il caso di fissare dei parametri reali di ingaggio evitando impennate fuori dal comune. Bene ha fatto la Cina che, dopo una decina di anni, si è accorta che era il caso di ridurre gli ingaggi miliardari e interrompere i contratti soprattutto in un periodo di magra. Ne sanno qualcosa Pellè, El Sharawy, Hamsik che sono rientrati alla base prima della scadenza del contratto stesso.

La vicenda Donnarumma ha scatenato i social: i tifosi rossoneri non si sono risparmiati nei confronti di una promessa o certezza del calcio che finalmente ha mostrato chiaramente che a cuore aveva e ha solo un aspetto del gioco più bello del mondo (o lo era?). Soprannominato Mister Dollarumma il caro portiere si avvierà verso altri lidi, preda di altre sanguisughe. Come dire, contento lui…