Carole Compton era una ragazza scozzese di 21 anni arrivata in Italia per stare con un cameriere di origini romane di cui si era innamorata. Per mantenersi iniziò a fare la baby-sitter presso una famiglia, i Ricci, la cui casa subì tre incendi in sei giorni, dopo il suo arrivo. Licenziata in quanto sospettata, ma senza che ci fossero prove concrete, riuscì a trovare un’altra famiglia ma, dopo pochi giorni, ci fu un nuovo incendio. Il giorno successivo ad esso, il letto della bimba della seconda coppia si incendiò senza motivo e, solo grazie al nonno la piccola si salvò.

Accusata di tentato omicidio, Carole fu processata a Livorno nel dicembre 1983. Rischiò una condanna di sette anni di reclusione, ma fu assolta dalla corte e scarcerata. Il caso, ovviamente, fece grande scalpore rendendola molto famosa. A rimanere senza alcuna spiegazione sono i casi dei tavoli che si muovevano da soli, come pure i vasi che cadevano, insieme agli incendi nelle case dove lei lavorava. Molti fenomeni spiritici, secondo gli esperti, potrebbero essere stati causati, inconsciamente, da un individuo con capacità cinetiche latenti, in grado cioè di fare accadere le cose con la mente senza neanche accorgersene. Che sia stato un caso del genere quello accaduto a Carole Compton?