Lunedì sera si è giocato per il posticipo della prima giornata di campionato di serie B. Gli occhi dei tifosi e anche degli addetti ai lavori erano tutti rivolti alla nuova squadra che il presidente Vigorito ha allestito per il “ritorno in paradiso” cioè alla serie A come lui stesso aveva affermato nella fase di ritiro. Il Benevento dei vari Maggio, Nocerino, Viola, Coda, Insigne, Improta non può fallire. E’ accreditata a porsi tra le favorite per la vittoria del campionato senza ombra di dubbi. La partita comincia con i fischi preannunciati allo ”zio” Lucioni che, inaspettatamente, aveva lasciato la casa giallorossa per lidi salentini. Il ritmo lento della partita favorisce il Lecce che chiude ogni spazio. Uno due tre. Ci si ritrova in poco più di 50 minuti sotto di tre gol. Il pubblico rumoreggia ma è fiduciosa. Da un momento all’altro può accadere qualcosa; accade! Comincia la rimonta. Il Benevento c’è. Tra Benevento e Lecce finisce in parità, i padroni di casa riescono a rimontare lo 0-3 grazie ai gol di Volta, Ricci e Coda. Questa la sintesi in due parole della gara di stasera al Ciro Vigorito. Ma una sintesi non può contemplare il pathos della partita specialmente per i tifosi giallorossi. Un Benevento non pervenuto per tutto il primo tempo che si è fatto imbrigliare dal Lecce di Liverani che, a sorpresa, ha tolto una punta dal suo schieramento iniziale (La Mantia) e ha messo 2 trequartisti (Mancosu e Falco) che hanno tenuto sotto scacco la difesa del Benevento. Palla lenta, centrocampo in affanno che non riusciva mai a trovare l’uomo libero cui dare la palla e il gran gol di Mancosu hanno messo in ginocchio i giallorossi di casa. Ad inizio ripresa arriva il raddoppio degli ospiti e subito dopo il terzo gol rocambolesco che avrebbe tagliato le gambe a qualsiasi altra squadra. Ma il Sannita, si sa, non si arrende mai! Bucchi opera alcuni cambiamenti nello scacchiere, il Lecce comincia a sentire la fatica e la rimonta comincia a materializzarsi con i gol di Volta, Ricci e Coda.  Mister Bucchi ai microfoni della tv locale sannita dichiara: “Mi aspettavo che avrebbero cercato di bloccarci Viola con un centrocampista, solo che noi abbiamo fatto male. Abbiamo sbagliato tanto e i nostri avversari hanno preso campo nel primo tempo. Non eravamo noi, non erano i ragazzi che ero abituato a vedere.

Nel secondo tempo abbiamo preso due gol a causa di errori individuali ma ho rivisto i miei ragazzi. Siamo rimasti molto più concentrati e il risultato si è visto. Noi dobbiamo essere bravi a cambiare in corsa partita per partita. Sappiamo che gli altri ci conoscono e sanno quali calciatori devono bloccarci perciò dobbiamo essere bravi a cambiare modulo in corsa. Asencio è entrato con la voglia e forse la presunzione di spaccare la partita, così come Ricci e Buonaiuto. In difesa ci sono stati degli episodi, errori dei singoli (Di Chiara, Puggioni) che ci sono costati 2 gol oltre alla prodezza di Mancosu al quale bisogna battere le mani. Letizia non ha giocato un po’ perché è stato distratto dalle voci di calciomercato, un po’ a causa di problemini fisici che sta risolvendo e allora ho preferito mandare in campo chi aveva più minutaggio. Ora dobbiamo essere bravi ad avere pazienza, avrei preferito giocare subito per sfruttare l’entusiasmo che ci avrebbe dato la rimonta di stasera. Ora ci toccherà lavorare per migliorare l’amalgama prima di andare a Venezia”. Un grande ex come Falco, tanto rimpianto dalla tifoseria giallorossa afferma: “In caso di gol avevo deciso di non esultare. Ho ricevuto tanto da questa città e per me è giusto così. Nel precampionato il mister ha sempre giocato con 2 punte e stasera a sorpresa mi ha messo di punta obbligando Viola a tamponare su Mancosu. Siamo riusciti a tenere il Benevento nella propria metà campo e per poco non ci riusciva il colpaccio. Per come si era messa la partita potevamo sperare nei 3 punti ma siamo contenti del punticino che ci servirà per la salvezza”.

Insomma un punto che fa riflettere e butta in faccia il duro campionato della serie cadetta. Si vince lottando su ogni palla e lunedì non sempre questo è stato fatto. Un rammarico per i tre punti persi ma, alla fine, contenti di un grande secondo tempo che ha permesso di riequilibrare la partita. Un carattere che, come sottolinea Nocerino, servirà per ritrovare subito il passo.