Dopo un anno condotto in maniera magistrale dal rossonero Mister Pioli, doveva pur arrivare un rallentamento nella corsa allo scudetto o alla Champions per il Milan così come programmato ad inizio anno.

A conclusione della domenica calcistica si va riaffermando un ordine gerarchico dettato anche dagli investimenti messi in atto dalle società calcistiche. In   l’Inter che ha investito fior di quattrini per mettere in campo una società e una squadra di primo rango. I frutti si stanno evidenziando ora anche se l’eliminazione dalle coppe europee e dalla Coppa Italia pesano non poco. In campionato, unico obiettivo rimasto, le permette di giocare tutte le carte.

L’Inter con la vittoria nel derby, prova la fuga. Ritrovarsi a +4 sul Milan, con la Juventus che cerca di tenere la scia dovendo recuperare anche la gara contro il Napoli.

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Nel trionfale derby nerazzurro l’attacco, come al solito, crea e segna e Handanovic con tre super parate conserva alla faccia di chi lo dava già per finito. In zona Champions frena la Roma con l’insipido 0-0 di Benevento, vola l’Atalanta che batte un Napoli disorientato e disorientante e aggancia la Lazio al quarto posto.

La devastante coppia nerazzurra splendidamente assortita garantisce per adesso già 30 gol in 23 giornate, più della metà della produzione interista (57 reti in campionato), spiega molto del primato in classifica della Beneamata.

Tra i segreti della vetta nerazzurra c’è anche una difesa di ferro, il marchio di fabbrica di Conte. Dopo le prime non esaltanti uscite, con emergenza infortuni ma anche scelte incomprensibili come Kolarov difensore di sinistra, il tecnico salentino è riuscito a trovare equilibrio con il terzetto Skriniar, De Vrij, Bastoni davanti ad Handanovic. Nelle prime 8 partite di campionato i nerazzurri avevano incassato ben 13 reti mantenendo solo una volta la porta inviolata. I numeri di oggi ci dicono che nelle ultime 6 giornate l’Inter ha subìto un solo gol mantenendo cinque volte la porta imbattuta (di cui due contro Milan e Juventus…). Forse il segreto è qui. Almeno per il calcio italiano il detto “primo non prenderle” sta dando i suoi frutti. Garantire l’inviolabilità della propria porta è sinonimo di scudetto.

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Tra i meriti del mister Conte c’è anche la rinascita di Perisic ed Eriksen. Sul croato Conte ha insistito (titolare nelle ultime 4 partite, protagonista con un gol e due assist in questo poker di successi consecutivi) trovando così l’uomo giusto sulla corsia sinistra. Su Eriksen è stato bravo a… ricredersi, valorizzando i segnali positivi e preferendolo adesso addirittura al suo pupillo Vidal.

Negare l’importanza di Ibrahimovic in questo Milan è una bestemmia. Ma sarebbe bene che i tanti adulatori di Zlatan che circolano a Casa Milan dessero un’occhiata ai numeri. Da quando lo svedese è tornato dall’infortunio, ha realizzato 4 gol, di cui uno su rigore: due al Cagliari (terzultimo) e due al Crotone (ultimo). Adesso per Ibra arrivano scadenze importanti: giovedì il ritorno di Europa League contro la Stella Rossa, domenica sera la sfida all’Olimpico contro la Roma. Non vorremmo che Sanremo sancisse una definitiva …uscita di scena.

foto in copertina: gazzetta.it