Nell’ultima giornata di campionato sono state diverse le sorprese e le situazioni di classifica da commentare. Dopo la grande vittoria del Benevento a Torino contro una ridimensionata e frastornata Juventus c’è da sottolineare la grande prestazione del Napoli a Roma che la riporta prepotentemente in zona Champions e la vittoria del Milan a Firenze. Proprio su quest’ultima partita si sono accese discussioni che hanno tentato di macchiare una grande prestazione dei ragazzi di Mister Pioli che si riportano a meno sei dall’Inter.

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Il Milan di Zlatan Ibrahimovic, che ha giocato l’intera partita al rientro dall’infortunio e dal successo sanremese, ha affossato una Fiorentina stanca, ma non arresa. La Fiorentina ha da recriminare. Per la verità il fatto che sia la moglie del malcapitato Ribery a parlare che osserva e contesta l’episodio, non fa una grinza ma anche a fine gara anche il dirigente Giancarlo Antognoni rivendica due specifici episodi, ai microfoni di Sky Sport.

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Nell’azione incriminata, Franck Ribery largo a destra, ha tentato di saltare con un dribbling il milanista che ha cercato di fermarlo in qualche modo per non fargli liberare il tiro. Ribery frana a terra in area di rigore, fra le proteste generale della panchina della Fiorentina e del francese che incomincia immediatamente a recriminare contro l’arbitro.

Il replay e le foto hanno mostrato le ragioni di questa accorata protesta nei confronti del direttore di gara ma l’arbitro Guida non ha fischiato il calcio di rigore e così neanche Massa al VAR non ha segnalato nulla al direttore di gara in campo facendo continuare il gioco. Sicuramente l’intervento è stato più semplice da comprendere e giudicare nel post, che in diretta, sta di fatto che non si è ritenuto opportuno fischiare un semplice contatto, a parere degli esperti, per nulla grave.

Resta la grande prestazione di un Milan in costante ripresa in una partita decisiva per la risalita in classifica. Chi aveva pensato di trovare un Milan stanco, si è dovuto ricredere visto il recupero del risultato proprio nel finale. La prestazione dei rossoneri va a posizionarsi nelle innumerevoli gare positive e soprattutto del bel gioco espresso da un anno a questa parte. Di sicuro il rammarico va per gli infiniti infortuni che da dicembre stanno attanagliando il club milanese. Da diversi mesi, infatti, la panchina estremamente ridotta non ha consentito di avere un turn over che avesse permesso un riposo agli infortunati. L’eliminazione dalla Europe League ha lasciato molta rabbia e una grande carica per tuffarsi nella fase finale del campionato. La concorrenza è altissima, la classifica corta e il desiderio di entrare a far parte delle prime quattro è assai forte. Dopo la sosta si riprenderà con grande intensità il rush finale. Attenderemo con ansia l’esito di un campionato segnato dall’assenza di pubblico ma, nonostante tutto, carico di emozioni.

foto di copertina: inter-news.it