Come è di prassi, il campionato di calcio di serie B offre, settimanalmente, sorprese e risultati che attestano il fatto che nessuna squadra è condizionata dalla posizione in classifica che ha. Ci si pone allo stesso livello con chiunque, senza timori reverenziali. Anche l’ultima in classifica non concede nulla. Anzi, per amore della maglia, per rispetto nei confronti del proprio pubblico lotta, combatte, s’impegna dando filo da torcere all’avversario. La dodicesima giornata del campionato ha infatti espresso proprio questo. Il Benevento, già capolista da diverse giornate, sperava di avere vita facile sul campo della Juve Stabia ma così non è stato. Il Perugia, lanciato all’inseguimento della capolista, è   incappata in una giornata storta perdendo in casa col Cittadella. Il Pescara, unica squadra ad aver battuto il Benevento, dopo aver perso proprio sul campo di Castellammare di Stabia, si è rifatta battendo l’Empoli, tra le squadre più accreditate alla promozione. Insomma, non c’è da meravigliarsi delle prestazioni altalenanti delle compagini della serie cadetta. Di sicuro una rosa ben strutturata è indice di compattezza e forza ma non sempre riesce a sopraffare la velocità e la voglia di non arrendersi delle squadre meno accreditate. Il pubblico, l’ambiente surriscaldato di certe tifoserie, la presenza anche di giovani promettenti che hanno voglia di mettersi in evidenza rendono certi campi delle vere e proprie fortezze. Ieri, nel derby campano tra Benevento e Juve Stabia, il centravanti Coda, a fine partita, ha affermato: “Poche squadre riusciranno a fare punti su questo campo, è stata dura agguantare il pareggio”. Ne sanno qualcosa proprio quelli di Pescara e Pordenone che ci hanno lasciato le penne. In conferenza stampa il mister giallorosso, Pippo Inzaghi, ha colto l’occasione per evidenziare delle disattenzioni arbitrali che, nonostante il primo posto in classifica, hanno determinato non poche partite della compagine sannita. In particolare ieri è stata determinante, a suo dire, l’espulsione di Caldirola che non ha permesso il recupero del risultato.

“Partiamo dall’espulsione di Caldirola che ha condizionato il Benevento nel suo momento migliore: semplicemente inesistente. Luca ha fatto un solo fallo e ha preso due cartellini gialli. Anche in 10 abbiamo avuto un’occasione colossale per il raddoppio mentre gli avversari non hanno mai tirato in porta. E il fuorigioco fischiato a Tello? Nettamente in gioco il nostro calciatore! Così non va, meritiamo più rispetto, siamo forse l’unica squadra in Italia a non aver avuto un calcio di rigore a favore! La squadra mi è piaciuta, ho visto temperamento e grinta che mi lasciano ben sperare per il futuro. Non è mai facile giocare in dieci, ma nonostante tutto siamo stati bravi. Ho cercato di rafforzare gli esterni perché avevo il sogno di vincerla con le ripartenze di Improta e Insigne. Loro si sono accontentati del pareggio con un uomo in più, questo fa capire la nostra forza. L’occasione di Insigne? Non era così facile come si pensa. Bravi anche in difesa, abbiamo concesso agli avversari solo un tiro in porta e da 30 metri, purtroppo ci è costato un gol”.

Il campionato di serie B continua ad offrire grandi soddisfazioni. L’imprevedibilità del risultato rende ogni partita molto accattivante proprio perché può accadere di tutto. Del resto è proprio ciò che vuole lo sportivo.