E’ la fine del ciclo Juventus? Come mai la Juve non riesce ad esprimere più un calcio spumeggiante come negli scorsi nove campionati? La sconfitta subita domenica sera ad opera dell’Inter ha sancito quantomeno una crisi di identità e, forse, di identità un po’ avanzate in termini di età. Ma forse neanche questa è la vera causa. Alla Juve di oggi manca la fame che l’ha contraddistinta per tanto tempo (una fame spesso fuori le righe a dire il vero). Manca quello spirito di gruppo che, oggi, viene superato da individualità ancora non amalgamate. E’ anche vero che un centrocampo così fragile non lo si vedeva da anni. Dinamico sicuramente ma non dello spessore degli anni precedenti.

Mercoledì avrà la possibilità di riprendere le fila del discorso nella finale di Supercoppa Italiana, ma pochi ci credono. Contro un Napoli in grande spolvero (6 a 0 contro la Fiorentina) le previsioni non sono ottimistiche. Intanto nelle interviste rilasciate nel dopo partita Pirlo si è espresso in questi termini: “Abbiamo sbagliato l’atteggiamento, fin dall’inizio. Quando in queste partite non hai la rabbia per vincere i duelli diventa difficile. Non siamo scesi in campo, siamo stati troppo passivi e quando non sei aggressivo vai incontro a queste partite. È una brutta partita, non ce l’aspettavamo e non potevamo fare una partita peggiore di questa”.

Sulle cause della sconfitta: “Ci siamo ab bassati, siamo stati timorosi, avevamo paura del gioco d’attacco dell’Inter, quindi nella testa abbiamo pensato solamente a fare la fase difensiva, neanche troppo aggressiva e avevamo poi poco spazio per avere in mano la partita. Quando non hai in mano la partita e dai il campo a loro per il contropiede poi diventano devastanti”.

E’ la sua peggiore notte da allenatore della Juve: “Non me l’aspettavo, però adesso dobbiamo rialzare la testa perché mercoledì ci giochiamo una finale”.

“La mia rabbia? In queste devi mettere la stessa voglia e la stessa rabbia degli altri per poter essere sullo stesso livello, poi le qualità dei singoli vengono a parte. La foga agonistica in queste partite va messa alla pari, non l’abbiamo messa fin dall’inizio e poi il risultato è questo”.

Juventus ridimensionata? “No, le nostre ambizioni rimangono le stesse, è un passo falso contro una squadra importante, però in un lungo percorso capita di avere questi passi falsi. Peccato perché avevamo una serie positiva da portare avanti. Un atteggiamento così però non può capitare a una squadra come la Juventus che deve venire qui con una certa ambizione, quella di proporre il nostro gioco, invece siamo stati troppo timorosi, troppo in balia delle loro giocate, abbiamo pensato poco a fare le nostre”.

La squadra non sarà ridimensionata agli occhi di Pirlo, di sicuro i risultati sono quelli che contano e, per adesso, né i risultati né il gioco sono da apprezzare.