Il “mercato” invernale dei giocatori di calcio (perché di un vero e proprio mercato si tratta, nel senso più commerciale e utilitaristico del termine) è entrato nel vivo. Il Milan diversi ha piazzato diversi colpi per consolidare il suo primato in classifica. Altre squadre, coinvolte nella lotta per non retrocedere, cercano di rafforzarsi. Restano in bilico le posizioni di alcuni big che premono per ottenere rinnovi di contratti o trasferimenti in altre squadre europee a suon di quattrini. Vedi il caso di Milik, giocatore del Napoli che non ha gradito un ingaggio di 4 (quattro)milioni euro e cerca disperatamente qualcuno che glieli offra. Così Donnarumma, portiere del Milan, che, spinto da quella sanguisuga del suo procuratore Raiola, spinge per un ingaggio a 10 milioni di euro all’anno. Allo stesso modo, sempre Raiola, gioca le sue carte per un aumento di ingaggio per Ibrahimovic. Giochi di puro interesse economico che poco hanno a che fare con il “puro e vecchio” mondo del calcio.

In questi giorni aumentano le voci di una permanenza di Cristiano Ronaldo alla Juventus anche dopo il 30 giugno 2022, la data della scadenza del contratto del fuoriclasse portoghese con il club bianconero.ilsalottodelcalcio.it

Secondo le ultime indiscrezioni, CR7 si trova molto bene a Torino e starebbe valutando il prolungamento dell’ingaggio oltre il 2022: secondo quanto si sussurra il giocatore lusitano potrebbe addirittura accettare una lieve riduzione dell’ingaggio. Una riduzione (ndr) da parte della società che sicuramente verrà compensata da un aumento di “sostentamento” da parte degli sponsor.

Gli sponsor spingono fortemente per il prolungamento del portoghese, almeno per un’altra stagione, fino al 2023. Jorge Mendes, l’agente di Ronaldo, mantiene, evidentemente, ottimi rapporti con i dirigenti della Juventus, e, pare, stia progettando un futuro negli Stati Uniti per il suo assistito.

Le parti s’incontreranno prima della fine del campionato per definire il rinnovo. Ronaldo, dal canto suo, si sente in forma e pronto per continuare ad alti livelli: “La cosa bella è che mi diverto ancora, faccio sempre le stesse cose che facevo 20 anni fa. E ho una vita fantastica”.

Sulla sua vita fantastica non abbiamo dubbi, sulle prestazioni, da un po’ di tempo a questa parte, restano dei dubbi. Certo, l’età inizia a fare la sua parte, resta un campione sopra le righe senza dubbio, ma, evidentemente anche la posizione in classifica, non certo prevista ad inizio campionato della compagine bianconera, testimonierebbe anche un suo lento declino. E molti si gongolano.

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