Cominciano i ritiri precampionato delle grandi squadre di serie A e, come sempre, subito si scaldano i motori e le attese per le positive sensazioni manifestate dai giocatori e dagli allenatori. Sembra che ogni squadra possa vincere lo scudetto, sembra che anche la squadra meno blasonata aspiri a posti di Champions. Ma sarà tutto vero? Un giornalista, molto realisticamente, diceva che ciò che ogni tifoso si aspetta è questa carica positiva che altrimenti non produrrebbe alcuna attesa. Come dire: per forza di cose ognuno deve caricare al massimo la propria tifoseria per generare marketing. Noi tifosi, evidentemente, non aspettiamo che questo. Guai se un mister ponesse da subito limiti alla propria squadra o alla società evidenziando lacune e false attese. E’ il mondo del calcio o dello sport in genere a tenere alta l’asticella di aspirazione, di tensione, di voglia di protagonismo. Tutto ciò si evidenzia dalle parole rilasciate dagli allenatori nei primi giorni di ritiro. In casa Napoli, a Dimaro per la verità, Ancelotti, uomo di grande esperienza, esalta la pazienza e la calma. Non si lancia in promesse, ma tiene alto il morale dei tifosi. Carlo Ancelotti è pronto al secondo anno sulla panchina del Napoli e si è concesso in piazza alle domande dei tifosi toccando diversi temi. “Vogliamo fare meglio dell’anno scorso e sono sicuro che ce la faremo – ha ribadito Ancelotti -. Abbiamo più certezze, avremo qualche innesto in più e la squadra sarà migliore. Champions o scudetto? Punto a entrambe”.

Proclami a parte, a tenere banco per lunghi tratti sono state le voci di mercato a partire dalla trattativa calda per vestire di azzurro James Rodriguez: “Io mi auguro che arrivi, lo conosco molto bene e può giocare in tutte le posizioni del centrocampo. E’ adattabile, il suo posizionamento non è un problema. La 10? L’importante è che vesta la maglia azzurra, il numero non conta. Ci serve tempo e pazienza”.

“Tutti vorrebbero comprare Messi, ma ci sono giocatori incedibili, altri che vogliono venire al Napoli e altri che vogliono aspettare di vedere se hanno altre offerte prima di prendere una decisione. Noi vogliamo giocatori funzionali e motivati, se il Napoli non è considerata una priorità si cerca altro”.

In casa Milan, Marco Giampaolo, nuovo tecnico, parla dell’approccio alla nuova realtà, del suo modo di essere, e su cosa si aspetta dai suo giocatori: “Credo che bisogna essere se stessi, mai recitare una parte che non ti appartiene, che non è figlia del tuo modo di essere, pensare, agire. Non parlo molto, ma cerco di creare un rapporto intellettuale con i miei giocatori. Sono innamorato dei miei giocatori, cerco sempre di recuperare chi deraglia. Sono i giocatori che fanno la differenza. Io amo i lavoratori e quelli silenziosi, a volte si comunica anche con gli atteggiamenti e non con le parole. Si cerca sempre di far rendere al meglio i giocatori, mi preoccupo molto del loro stato psico-fisico. Faremo le valutazioni giuste per costruire una squadra più competitiva possibile”.

Alla Continassa primi giorni di lavoro agli ordini del nuovo mister Maurizio Sarri per Chiellini e compagni. Anche qui grande attesa e curiosità. Sarà l’anno buono per la Juve per vincere la Champions? Visite mediche di rito e poi tutti in campo per dare la caccia al nono scudetto di fila e soprattutto alla Champions League. Assenti giustificati Cristiano Ronaldo, Matuidi e i reduci dalla Coppa America guidati da Dybala e Alex Sandro, che saranno a disposizione solo tra qualche giorno.

In casa Inter, Conte fa già lavorare al massimo i suoi giocatori. E’ sicuramente il mister più atteso. Sarà davvero l’Inter la vera anti Juve? Il neo interista Valentino Lazaro racconta le prime impressioni sul ritiro di Lugano. “Mi sento molto bene, un po’ stanco perché stiamo lavorando duramente. L’accoglienza è stata eccezionale, tutti mi stanno dando una mano. Tutti i compagni sono fantastici, c’è una grande atmosfera e abbiamo voglia di lavorare duramente. Sto bene, sta andando tutto alla grande”.

Non ci resta che aspettare allora, come ogni anno, con l’ennesimo entusiasmo, dimenticando torti ricevuti, scandali economici, arbitri fasulli e quant’altro. Signori, si ricomincia ad assistere con trepidazione allo sport più amato nel mondo. Divani di tutto il mondo, arriviamo!