Il 5 agosto di 57 anni fa, al mondo veniva annunciata la morte di Marylin Monroe nella notte precedente. A distanza di tanti anni, Norma Jeane Mortenson Baker Monroe (Marylin Monroe era il suo pseudonimo) ancora fa parlare di sé.

Attrice, cantante, modella e produttrice cinematografica statunitense, trascorse parte dell’infanzia in case-famiglia, per poi lavorare come modella e nel 1946 approdare al cinema con un primo contratto.

Tutti la ricordano giovanissima in alcune parti minori in film come Eva contro Eva, per divenire poi essere la star di altri movie come Niagara, Gli uomini preferiscono le bionde, Quando la moglie è in vacanza, e A qualcuno piace caldo per il cui ruolo vinse un Golden Globe quale migliore attrice in un film commedia o musicale nel 1959.

Marilyn Monroe Canta Happy Birthday per JFK
Marilyn Canta Happy Birthday per JFK

Ma il suo fascino la vede protagonista anche di pubblicità e riviste, diventando al pari di Marlene Dietrich, un simbolo fuori dal tempo, nonché la prima sex symbol. Fu anche icona della cultura pop negli anni successivi alla sua morte. Morte decisamente prematura, dovuta a un’overdose di barbiturici, classificata ufficialmente come probabile suicidio. Numerose sono però le congetture secondo cui si tratterebbe di altro. Infatti, la sparizione di tracce e documenti dalla sua casa dove sembra fosse stato anche Bob Kennedy la sera stessa della morte, nonché omissioni e incongruenze nelle dichiarazioni dei testimoni e del referto autoptico, hanno generato numerosi dubbi sugli eventi di quella notte. In molti non escludono la partecipazione dei Kennedy, in quanto Marilyn pare fosse pronta a dichiarare pubblicamente la relazione con Bob, diventando così una minaccia per la carriera politica della famiglia.

Il primo giugno, giorno del suo compleanno, era stata per l’ultima volta sul set di Something’s Got to Give. Il film non fu mai terminato e non solo per la morte di Marylin. Spesso assente dal set a causa di una sinusite, aveva rallentato la produzione, tanto che la Fox aveva deciso di licenziarla e denunciarla per danni. A maggio dello stesso anno aveva cantato il suo famoso Happy birthday Mr. Presidentalla Casa bianca.

È davvero spesso l’alone di mistero che circonda questa donna meravigliosa, nonché i segreti non svelati, ma l’attrice lasciò una lettera all’insegnante di recitazione Lee Strasberg nel suo testamento. Pare che la missiva sia stata scritta durante uno dei ricoveri in un ospedale psichiatrico di cui Marilyn, fu più volte ospite per gli abusi di droghe a causa di disturbi d’ansia.

Cosa davvero triste è che le sue cartelle cliniche siano state vendute e continuino ad essere vendute a cifre esorbitanti. Tra i vari cimeli, la lettera di 6 pagine che ha scritto ad alcuni amici proprio durante uno dei ricoveri. Una lunga missiva con tante note tristi, dove ad esempio sottolinea che per quanto l’uomo abbia raggiunto la luna, il suo cuore ogni giorno perde di interesse per la scienza. Si legge inoltre, che sarebbe impazzita se fosse ancora rimasta rinchiusa in quel luogo con tutti i pazzi che la circondavano. Si trattava di una chiara richiesta d’aiuto.

Dal film Niagara

Denaro, bellezza, fama, mai hanno gratificato a pieno una donna emotivamente distrutta e continuamente soggetta ad attacchi di depressione. Dopo aver scritto la lettera fu trasferita in un altro ospedale psichiatrico, e sempre nell’epistola, descrive come si sia sentita quando il suo ex marito, Joe DiMaggio, le fece lasciare la clinica dopo pochi giorni. ”La notte scorsa sono stata di nuovo sveglia tutta la notte, a volte mi chiedo quale sia la notte, perché quasi non esiste per me, tutto sembra un giorno lungo e orribile“.

Forte testimonianza del suo dolore e della precarietà della sua mente fragile, l’epistola fa parte degli oggetti rari messi all’asta, incluso il rossetto, la pelliccia e la borsa di pelle di coccodrillo di Marilyn.

Un atto affinché resti immortale tra gli ammiratori, o pura speculazione?

In ogni caso, il suo sorriso fanciullesco rimarrà immortale.