In questo periodo in cui l’ansia e la paura la fanno da padrone, un aiuto dolce ci può venire dall’assunzione dei fiori di Bach che ben si adattano a tranquillizzare e mutare le emozioni negative che possono anche portare allo scatenamento di sintomi e di malesseri che procurano non poca sofferenza.

Sempre più persone scelgono questo metodo semplice per alleviare i sintomi del loro malessere. Perlopiù è gente consapevole che sta scegliendo un percorso alternativo, non sostitutivo della medicina allopatica che non va abbandonata, che passa attraverso l’interpretazione del sintomo come risposta ad un conflitto emozionale che è, quindi, dentro di noi, nel nostro terreno emozionale.

La malattia viene da dentro non da fuori, e i fiori hanno particolari vibrazioni e proprietà che agiscono non solo sul sintomo ma risolvono il blocco, il conflitto che lo ha scatenato. Ovvio questo metodo dolce non ha controindicazioni e va adottato per almeno tre mesi, o anche più, per ottenere risultati più che soddisfacenti.

Ricordiamo però che i fiori non sono un’aspirina e non vanno considerati come una bacchetta magica per alleviare semplicemente un sintomo ma sono uno strumento per prendere consapevolezza e anche quando agiscono in maniera diversa da come noi ci aspettavamo, il modo in cui agiscono è sempre per il nostro bene.

Chi assume i fiori deve anche sapersi mettere in discussione altrimenti si perde completamente il senso della floriterapia e si abbandonano precocemente dei trattamenti che invece, se portati avanti, avrebbero sicuramente dato i loro benefici. Lo studio dello scienziato Edward Bach, approfondito poi Orozco, offrono un accurato studio sull’uso dei 39 fiori che può essere approcciato da chiunque voglia approfondire l’argomento ed usare questo metodo dolce.
In questo periodo storico così difficile per noi italiani, e per il mondo intero, ho riflettuto sulle emozioni predominanti nei più: paura, ansia, insicurezza… ho individuato alcuni fiori che potrebbero esserci utili per acquietare gli animi e rafforzare il nostro sistema immunitario (parliamo sempre di terreno emozionale) e ne ho ricercato le caratteristiche sul web.

Eccoli di seguito. Troverete anche la foto dei manuali di consultazione e studio per approfondire. Ho individuato i seguenti fiori di Bach come precauzione naturale in caso di virus influenzali:

PER INFLUENZA E STRESS
* 🌷Crab Apple è il fiore della depurazione. Utile in tutti i casi di malessere, aiuta il corpo a liberarsi velocemente di virus, batteri e tossine.
* 🌷Clematis invece è il fiore che aiuta a innalzare le difese immunitarie; rende pazienti e aiuta a concentrarsi sul presente. Si può utilizzare anche quando esistono problemi di insonnia
* 🌷Olive può venire in aiuto quando l’influenza lascia senza forze, ridonando tonicità ed energia. Aiuta il corpo a riprendersi più in fretta! Utile anche come soluzione in tutti quei casi di stanchezza ed esaurimento, fisico o mentale
* 🌷Elm aiuterà chi è oberato dalle responsabilità a vedere le cose dalla giusta prospettiva, a casa o sul lavoro. Questo rimedio dona fiducia in se stessi e rinnova le energie. Utilizzato anche per rigidità muscolari nella zona delle spalle
* Crab Apple si abbina sovente a🌷🌷Wild Rose, la rosa selvatica o rosa canina, notoriamente ricca di vitamina C. Wild Rose agisce come ricostituente, quando il raffreddore ci scarica di energia o ci abbatte, ci stanca.
Specie in fase preventiva si può assumere anche Walnut, il noce, che ha la funzione di schermare da influenze negative provenienti dall’esterno, che si tratti di persone o virus,abbinato di solito ad 🌷aspen (paura) e 🌷centaury ed insieme sono potenti protettori energetici .
🌷Mimulus secondo la descrizione di Bach: Paura delle cose del mondo: malattie, dolore, incidenti, povertà; paura del buio, di essere soli, della fortuna avversa. Le paure della vita quotidiana.
Da assumere in miscela o spruzzati nell’ambiente. Si può fare anche un olio o inserirli in una crema con cui massaggiare il corpo. i fiori di Bach sono venduti in stock bottle nelle erboristerie e farmacie e le miscele vanno confezionate secondo le proprie esigenze. Sono davvero fantastici: provate per credere affidandovi a un erborista o farmacista preparatore.

Articolo precedenteCambiamenti climatici e malattie infettive nell’era della globalizzazione
Articolo successivoCoop chiude per due domeniche
Mena Bovino
Docente a Napoli dal 2005 in scuole di frontiera, attualmente alla Ristori. Laureata in lingue e letterature straniere all'Università di Salerno. Ha operato per diversi anni come volontaria nel sociale presso la mensa dei poveri e case famiglia di Battipaglia ed Eboli, nonché come operatrice volontaria nel carcere ICATT DI EBOLI, facendo da tramite tra scuola e carcere, quando era docente all'Istituto “Bovio -Colletta” coinvolgendo alunni e detenuti nelle visite guidate presso il monumento adottato “ LA REAL SANTA CASA DELL’ANNUNZIATA “. Ha partecipato al progetto “Lscpl (lingua scolarizzazione e curricolo plurilingue) in una rete di scuole in collaborazione con l’orientale di Napoli.